Raspadori ritrova Scamacca quattro anni dopo: i dati fanno sorridere Palladino

Raspadori ritrova Scamacca quattro anni dopo: i dati fanno sorridere Palladino

Raspadori e Scamacca ai tempi del Sassuolo (imago)

Raspadori e Scamacca, quattro anni dopo di nuovo insieme all’Atalanta: la coppia può essere un’arma in più per Palladino

Quattro anni dopo, la storia si ripete. Giacomo Raspadori e Gianluca Scamacca tornano a essere compagni di squadra, questa volta con la maglia dell’Atalanta, ricomponendo una coppia che aveva lasciato il segno nella Serie A 2021/22 con il Sassuolo di Roberto De Zerbi.

Un tandem giovane, italiano e di grande prospettiva, capace allora di imporsi come uno dei più interessanti del campionato. Insieme a Berardi, e nelle mani di Roberto De Zerbi, formarono un tridente da ben 41 gol, tra i migliori in Europa.

In quella stagione, Scamacca fu il punto di riferimento offensivo dei neroverdi. Il centravanti classe 1999 disputò 36 presenze in Serie A, mettendo a segno 16 gol, chiudendo come miglior marcatore della squadra. Numeri importanti, accompagnati da una crescita evidente sotto il profilo del gioco spalle alla porta e della presenza in area, che lo portarono a essere uno degli attaccanti più ricercati sul mercato.

Alle sue spalle agiva Raspadori, più mobile e imprevedibile. L’attaccante classe 2000 collezionò 36 presenze in campionato, realizzando 10 gol e 4 assist. Utilizzato spesso da seconda punta, Raspadori si distinse per qualità tecnica, intelligenza tattica e capacità di incidere nei momenti chiave. Per entrambi, quell’annata trascorsa fianco a fianco fu la migliore a livello realizzativo.

Raffaele Palladino, allenatore Atalanta (imago)

Da Sassuolo a Bergamo passando per i migliori campionati d’Europa

Dopo quell’annata, inevitabilmente, per entrambi si aprirono numerose strade. Su Scamacca c’erano i top club italiani ma il ragazzo scelse di trasferirsi in Premier League, al West Ham. La sua esperienza in Inghilterra ebbe alti e bassi: in Premier League disputò solo 16 partite e il West Ham si salvò a fatica arrivando quattordicesimo; in Conference però riuscì a segnare 5 gol in 9 partite portando la sua squadra alla vittoria della coppa.

Poi il ritorno in Italia, all’Atalanta. Dopo una prima stagione in cui era tornato a far vedere cose importanti, ha saltato tutta la stagione scorsa per la rottura del crociato.

Su Raspadori, nell’estate del 2022, era forte l’interesse della Juventus ma alla fine la spuntò il Napoli che lo acquistò per più di 30 milioni di euro. Il resto è storia: l’attaccante è stato tra i protagonisti di entrambi gli scudetti vinti dalla squadra di De Laurentiis segnando gol impressi nella memoria di tutti i tifosi del Napoli.

Quest’estate il trasferimento a Madrid, sponda Atletico, e ora il ritorno in Italia. Bergamo per entrambi rappresenta la voglia di rivalsa dopo periodi difficili in cui non sono stati messi al centro della squadra. Il destino li riporta fianco a fianco per dimostrare tutto il loro valore e chissà, ritrovare quell’incoscienza e spensieratezza di quattro anni fa.