Gol e assist. Tammy Abraham è arrivato a Roma per questo: far dimenticare Dzeko e il suo apporto alla squadra, non solo i suoi gol. L’attaccante inglese infatti fa tanto lavoro sporco anche fuori dall’area di rigore. E Mourinho è contento: “Si è adattato subito, con me, con la squadra e con gli amici. Siamo contenti“. Un’altra scommessa vinta dallo Special One.
Sì perché se Abraham veste la ‘9’ giallorossa il merito è anche del suo nuovo allenatore. Mourinho voleva tenere Dzeko ma non ha potuto far niente per trattenerlo dopo che l’Inter si era fatta avanti per portarlo a Milano. Alla ricerca del nuovo attaccante, José ha alzato la cornetta e fatto due chiamate. La prima a Tiago Pinto: “Dobbiamo prendere Abraham“. La seconda proprio all’attaccante inglese: “Ti voglio, vieni da noi“. Mossa decisiva, visto che l’ex Chelsea aveva proprio Mourinho come idolo.
Lo cercava l’Arsenal, ci ha provato l’Atalanta: alla fine Tammy ha scelto Roma e la Roma. La chiamata di Mou è stata la chiave per sciogliere i suoi dubbi. Le parole del suo idolo lo hanno convinto. E sarà stato contento pure Rui Patricio: due anni fa di questi tempi Abraham fu il suo incubo. L’inglese segnò una tripletta, la prima della sua carriera con i pro, al Wolverhampton, proprio la squadra dove giocava l’attuale numero uno giallorosso. Adesso i due sono insieme, per la gioia di Mourinho.
Lo Special One all’inizio aveva qualche timore per l’adattamento del suo nuovo attaccante: “Sul giocatore ero convintissimo, però per quei calciatori nati e cresciuti in Inghilterra si ha sempre qualche piccolo dubbio in più perché loro non si muovono molto da lì e non sempre si adattano“, aveva detto qualche settimana fa. Aggiungiamoci pure il peso del trasferimento più costoso di sempre nella storia della Roma, qualora dovessero venire esercitati i bonus (QUI la classifica dei top 10 acquisti più costosi del club), e i dubbi di Mou erano più che comprensibili. Ora però sono spariti. Abraham Si è ambientato alla grande. A certe chiamate bisogna saper rispondere nel modo giusto: pronto.
Dal colpo Klose agli affari Immobile e Milinkovic-Savic: l’eredità del direttore sportivo Igli Tare, direttore sportivo…
Quella tra Porto e Nizza è la partita del grande ex in panchina Farioli, allenatore…
Fiorentina-Aek Atene, quanti ex Serie A tra le file greche: il retroscena sulla quarta giornata…
Eberechi Eze decide il derby del North London con una tripletta, dopo essersi protagonista di…
Una storia incredibile che ci racconta di un derby tra Inter e Milan per comprare…
Manca poco al derby di Milano. Di seguito uno dei tanti duelli di mercato tra…