Ante Budimir è diventato una leggenda in Spagna

Ante Budimir, attaccante Osasuna (imago)
In pochi ricordano la sua esperienza in Italia, in molti lo faranno in Spagna: Ante Budimir ora è nella storia dell’Osasuna
Il miglior marcatore della storia dell’Osasuna ha un passato in Italia. È croato e si chiama Ante, ma con Rebic non c’entra nulla. Chi pensa a Budimir magari lo ricorda più per un suo gol al Milan in Coppa Italia, o per il suo allucinante errore dal dischetto col Valencia. Ma in realtà a Pamplona è una vera e propria leggenda.
Aveva bisogno di tempo per trovare la sua totale maturazione, che arriva tardi e lontano da casa. Prima il passaggio al Maiorca e poi quello all’Osasuna, dove cresce così tanto da scrivere la storia del club.
Lo scorso 15 febbraio infatti, contro un Real Madrid già proiettato sul ritorno del playoff di Champions League con il Manchester City, trasforma il rigore che gli permette di eguagliare il record di gol fatti in rossoblù detenuto da Sabino, centravanti che militò nel club fra gli anni ’50/’60.
Ora non vuole più fermarsi. Da una parte un record eguagliato, e poi frantumato. In Liga tra l’altro sta volando, è il terzo miglior marcatore del campionato con 15 gol. Meglio di lui solo Lewandowski e Mbappe. Meno di lui, invece, Raphinha Julian Alvarez, Vinicius e Bellingham. Dall’altra l’ascesa nella Croazia con in testa l’obiettivo del Mondiale. Dalic difficilmente si priva di lui e contro la Francia Budimir lo ha anche ripagato con un gol. Che strano che in Italia sia passato così inosservato.
L’AVVENTURA IN ITALIA DI BUDIMIR
Il Crotone lo acquista nell’estate del 2015 dal St. Pauli, quando è nel peggior momento della sua carriera. Dopo aver fatto faville con la Lokomotiv Zagabria infatti in Germania soffre. In due stagioni segna solo un gol dopo tante presenze con la squadra b.
Ivan Juric però si ricorda di lui e lo individua come l’uomo giusto per regalare al suo Crotone un centravanti fisico e prolifico. Qualcuno che possa fargli sognare la massima serie. Il ds Ursino intavola una trattativa lampo coi tedeschi e il 31 agosto ottiene il prestito che lo porta in Calabria, dove sarà una pedina fondamentale nella storica promozione in Serie A.
In ottantatré partite segna ventisette gol. Un bottino non troppo esiguo che, però, trova gran parte della sua sostanza nel suo anno in Serie B. In mezzo c’è anche una deludente annata alla Sampdoria. Schick, Muriel e Quagliarella occupano ogni spazio nello scacchiere offensivo di Marco Giampaolo e Budimir giocherá soltanto undici volte.
Poco male. Sarà l’occasione per tornare al Crotone. Una rampa di lancio per l’esperienza spagnola all’Osasuna, dove il suo nome resterà scritto per sempre negli annali del club.