Rinascere più forti di prima. Una piazza che vive con grande passione per il calcio, per due colori: il bianco e il rosso. Il Bari e Antonio Conte nel 2008-09 hanno scritto una delle vittorie più belle della storia dei campionati di Serie B. Una squadra grintosa, cazzuta e con grande fame, plasmata dal carattere del suo condottiero alla sua prima grande occasione da allenatore. Andiamo a ripercorrere quella meravigliosa stagione di B e quella promozione in Serie A del Bari di Conte.
Sembra assurdo quasi iperbolico che un leccese, che ha iniziato la sua carriera proprio nel Lecce, esploda da allenatore a Bari portandolo in Serie A. Eppure è successo. Antonio Conte nella stagione 2008-2009 riporta i biancorossi nell’Olimpo del calcio italiano, dopo quasi un decennio di assenza. La squadra in campo è un rullo compressore, genera grande entusiasmo riportando i baresi a sostenere il club della loro città. Da ricordare la stagione di Paulo Victor Barreto, alfiere principale di quel team che a suon di gol porta sempre più in alto gli uomini di Conte. Ma non solo.
In porta c’era una saracinesca come Gillet, capitano e leader spirituale di quel Bari. A centrocampo Conte contava su due rocciosi incontristi come De Vezze e Gazzi, oltre che in attacco accanto a Barreto si facevano sempre trovare Ciccio Caputo, Vitali Kutuzov e Stefano Guberti. Una squadra illegale per la categoria e che vince il campionato di Serie B con quattro giornate d’anticipo nonostante ci fossero formazioni ben più attrezzate come Parma, Livorno, Empoli e Brescia.
La meravigliosa stagione di Antonio Conte a Bari ha messo l’ex capitano della Juventus sotto i riflettori. Infatti, dopo aver rinnovato inizialmente con il club di Matarrese, l’allenatore rescinde consensualmente il contratto con i pugliesi. Da lì in poi Conte e il Bari non si sono più ritrovati da avversari, anche perché il Bari disputa solo due stagioni di Serie A dal 2009 al 2011. Però proprio in biancorosso l’ex Chelsea conosce uno dei suoi più stretti collaboratori: Cristian Stellini.
L’ex difensore chiude la carriera proprio a Bari nel 2010 e decide dalla stagione successiva di intraprende l’avventura in panchina insieme al suo ex allenatore Antonio Conte. A Siena Stellini diventa vice-allenatore e lo sarà anche alla Juventus fino al 2012. Le strade dei due si rincrociano sempre in Italia in sponde opposte, ovvero all’Inter e poi in Inghilterra al Tottenham. E’ cronaca odierna l’addio di Conte con proprio l’ex Bari che ha preso il suo posto (LEGGI QUI FOCUS SU STELLINI).
Bari quindi è stato l’inizio di tutto. Dalla mentalità vincente, il pragmatismo, l’ambizione e la fame che hanno caratterizzato gli anni di Antonio Conte in panchina. Dalle vittorie con Juventus e Inter all’Europeo del 2016 con la Nazionale Italiana fino alle avventure londinesi con Chelsea e Tottenham. Dalla fredda Inghilterra al calore della Puglia per non smettere di sognare e di crederci fino alla fine.
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