Conte-United, segnali d’amore

Conte-United, segnali d’amore

Dopo la sconfitta per 5-0 subita dal Manchester United contro il Liverpool, Solskjaer ha parlato in conferenza stampa e lo ha definito “il giorno più buio”, parafrasando Churchill. Il primo ministro inglese lo diceva relativamente alla seconda guerra mondiale, l’allenatore norvegese per una debacle umiliante che rischia di avere strascichi e conseguenze importanti. Non ci sono parole, serve solo voltare pagina e ripartire. Sempre che Ole Gunnar ne abbia l’occasione, dal momento che ora è nell’occhio del ciclone e si inizia a pensare ad un possibile esonero. 


Conte alla finestra

Antonio Conte resta vigile e alla finestra. L’ex allenatore dell’Inter in realtà non sarebbe entusiasta di accettare un progetto in corsa e di inserirsi su una panchina a metà stagione, ma per lo United sarebbe disposto a fare uno sforzo. Lui, come la sua famiglia. La volontà sarebbe stata quella di tornare a vivere a Londra (in estate era stato vicino alla panchina del Tottenham), ma per i Red Devils chiuderebbero un occhio. Un progetto vincente e ambizioso, questo ciò che vorrebbe Antonio e a che a Manchester troverebbe. 


L’obiettivo di Conte è quello di puntare alla Champions League, competizione in cui non è mai riuscito a imporsi. Cinque sono state le vittorie di Antonio nei vari campionati nazionali, tra Italia e Inghilterra con Juventus, Chelsea e Inter, mentre in Champions non è mai andato oltre gli ottavi di finale. Il sogno è quello di arrivare in fondo e a Manchester potrebbe averne l’occasione. Serve solo dare una scossa e Conte è l’uomo adatto per toccare le corde giuste e ridare alla squadra le giuste motivazioni. 


La crisi dei Red Devils

Lo United è in crisi, arriva da tre sconfitte nelle ultime quattro in campionato. Solskjaer, pur godendo dell’appoggio di figure come Sir Alex Ferguson, é a rischio e il club si sta guardando intorno. Conte è il primo nome di una lista che vede al secondo nomi pesanti come quello di Zinedine Zidane. Per ora il norvegese si tiene la panchina, ma il club guarda al sostituto e l’ex Juve resta alla finestra. Il matrimonio si potrebbe fare: sia la dirigenza che Antonio gradirebbero l’unione a nozze.