Retroscena

Da Palermo a Roma in 13 anni: Gasperini e Dybala con un passato da vendicare

Gasperini sta per diventare il nuovo allenatore della Roma. Nella Capitale ritroverà una sua vecchia conoscenza: Paulo Dybala

Manca solo l’ufficialità e poi la Roma avrà il suo nuovo allenatore. Gian Piero Gasperini lascerà l’Atalanta dopo ben 9 stagioni che a Bergamo difficilmente dimenticheranno.

I giallorossi si apprestano ad iniziare un nuovo capitolo con il quarto allenatore in meno di un anno. Ranieri resterà nello staff e la speranza per i tifosi sarà quella dell’inizio di un ciclo.

Gasperini ritroverà alcuni giocatori già allenati in passato: da Mancini a Cristante, entrambi avuti all’Atalanta, fino ad arrivare alla “Joya”.

Dopo tredici anni, Gian Piero Gasperini e Paulo Dybala si stanno per ritrovare. 

Dybala, attaccante Roma (imago)

Il Palermo di Dybala e Gasperini

All’epoca Dybala era poco più che una promessa: 19 anni, un viso da ragazzino e colpi da fuoriclasse. Gasperini, allora tecnico dei rosanero, fu uno dei primi a credere in lui, lanciandolo titolare in Serie A e riconoscendone subito il potenziale. “Gli ho visto fare in partita ciò che fa negli allenamenti. È un grande prospetto ma non bisogna illudersi, ha 19 anni e qualche gara storta può capitare,” dichiarò in un’intervista di quei tempi. Parole misurate, da allenatore che conosce il peso delle aspettative, ma anche cariche di fiducia.

In quella stagione, la ”joya”, segnò anche il suo primo gol in Serie A. Le cose, però non andarono nel migliore dei modi: il Palermo retrocesse e le strade dei due si separarono. Da allora Dybala ha spiccato il volo, conquistando la Serie A con la Juventus e diventando uno dei simboli della Roma. Gasperini ha costruito una delle favole più belle del calcio italiano con l’Atalanta.

I due non potevano che ritrovarsi nella “città del destino”. Non più maestro e allievo, ma entrambi leader di un progetto ambizioso. Il rispetto non è mai venuto meno: Gasperini ha spesso speso parole di stima per Dybala, riconoscendone il talento e la crescita.

Dopo anni di stima a distanza, toccherà di nuovo al campo parlare. A Trigoria, la loro storia può ripartire.

 

Francesco Mastrogiovanni

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