Pawel Dawidowicz ha subito provato un grande amore per l’Italia. Basti pensare che nel 2017, quando approdò al Palermo, iniziò a studiare l’italiano insieme agli altri due connazionali, Szyminski (oggi al Frosinone) e Murawski (oggi al Lech Poznan). Dal suo arrivo nel nostro Paese sono passati quattro anni e oggi Dawidowicz insegue un sogno: giocare l’Europeo con la maglia della Polonia, anche grazie all’endorsement di Kalinic. “Paulo Sousa mi ha chiesto com’è, gli ho detto che è un bravo ragazzo e che lavora bene” ha raccontato l’attaccante croato.
Un sogno sfiorato già nel 2018, quando stava per giocare una rassegna ben più importante: il Mondiale. Il CT Nawalka lo aveva inserito tra i preconvocati, prima di tagliarlo fuori nella scelta della lista definitiva. Un film che si ripete, ma molto è cambiato perché Dawidowicz è maturato grazie al Verona e Ivan Juric.
Verona è solo la seconda tappa in Italia. A puntare per primo sul polacco, infatti, è stato il Palermo. Fabio Lupo, all’epoca direttore sportivo rosanero, era alla ricerca di un profilo duttile, che potesse ricoprire più posizioni in campo. Lui, esperto del mercato tedesco, trova quello giusto: è Pawel Dawidowicz che all’epoca vestiva la maglia del Bochum, ma era di proprietà del Benfica.
Un nome che trova il benestare di tutti, compreso l’allenatore, Bruno Tedino, che già in passato aveva avuto modo di apprezzare le qualità di Dawidowicz. Un jolly, perché poteva giocare sia al centro della difesa che da mediano, tanto che lo stesso Tedino più volte lo impiegò in quel ruolo.
Tra Benfica e Palermo la trattativa viaggia spedita: prestito con diritto di riscatto fissato a 3,5 milioni di euro. In tutto Dawidowicz colleziona 29 presenze, ma quando la conferma sembra cosa fatta, arriva lo stop. Il Palermo, infatti, poteva esercitare il diritto di riscatto entro il 31 maggio 2018. La cifra pattuita, però, era ritenuta elevata così i rosanero decisero di attendere il mese di giugno per sedersi di nuovo al tavolo delle trattative con il Benfica.
Una mossa che diede il fianco all’Hellas Verona, retrocesso in Serie B e con la voglia di tornare subito nella massima serie. Tony D’Amico, da poco direttore sportivo dei veneti, riuscì a piazzare il colpo con un sorpasso al fotofinish. Dawidowicz firma così un contratto fino al 30 giugno 2022 e il resto è storia recente. E chissà cosa riserva il futuro del difensore polacco: il primo obiettivo è quello di giocare l’Europeo, magari con lo stesso ruolo da protagonista che ha trovato a Verona.
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