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“È lento e pesante”, ma non per Corvino: come la Fiorentina comprò Vlahovic

Chi cerca, trova”. Il motto di Pantaleo Corvino non cambia da 35 anni. Il mondo intero è il suo bacino. Che sia Patagonia o Svizzera, Polonia o Asia. L’importante è trovare talenti, se possibile a basso costo. Ma i Balcani rimangono da sempre il mercato di riferimento del direttore sportivo salentino. 

 


 

E in uno dei tanti viaggi a Belgrado, l’allora direttore sportivo della Fiorentina scovó il talento ancora minorenne di Vlahovic. “Toccare con mano” è il mantra di Corvino. Vecchio stile se ce n’è uno. Bello lo scouting, sicuramente al passo con i tempi osservare i giovani calciatori attraverso WyScout, ma andare sui campi e guardare con i propri occhi è l’unico modo che Pantaleo conosce. Il palcoscenico è lo stesso di Milenkovic, portato a Firenze l’anno prima: lo Stadio Partizan. 

C’è un giovanissimo ragazzo arrivato da pochi mesi dall’OFK Belgrado che sta stupendo tutti: Dusan Vlahovic si è preso in pochi mesi il Partizan. Uno dei tanti giovani selezionati in tutta la Serbia e ospitati dallo Sporting Center Partizan-Teleoptik, il centro sportivo della squadra. “Bravo, ma troppo lento. Fisico imponente ma pesante”, il bollino che gli viene dato da tanti osservatori d’Europa è netto. Gli serve ancora tempo per crescere. Ma non per Pantaleo Corvino che coglie le potenzialità inespresse da Vlahovic, anticipa tutti e a febbraio del 2018 chiude l’operazione. 1,5 mln di euro al Partizan e partenza per Firenze il giugno successivo.

 


 

Aggregato alla Primavera. A 18 anni la Fiorentina gli fa fare su e giù con le giovanili, intuendo il talento ma capendo il giusto percorso di crescita. A gennaio del 2019 però si crea una possibilità di prestito con l’Empoli: Traorè definitivo a Firenze, Dusan in provincia a farsi le ossa. L’affare salta per problemi alle visite mediche dell’ivoriano (oggi al Sassuolo).

Ormai la storia di Vlahovic a Firenze racconta di un talento cristallino, valore assoluto del club e gioiello. Ma non è stato tutto rose e fiori. Ogni sessione di mercato si cercava una sistemazione per il talento serbo, per esprimere con continuità il suo talento. Pescara durante l’estate 2019, ma soprattutto questa estate Parma e Verona, che per ben due volte ha tentato l’assalto. “No, Vlahovic non si vende”. La risposta della Fiorentina è sempre stata netta, anche al Lipsia che questa estate ha tentato il colpo grosso provando ad acquistare il serbo.

 


 

Sempre e solo rifiuti. La Fiorentina ha sempre creduto nel talento di Vlahovic e il serbo si è issato lassù, tra i grandi giovani del calcio d’Europa, diventando uno dei quattro giocatori nati negli anni 2000 in doppia cifra come reti nei cinque maggiori campionati europei in corso.

Marco Juric

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