In tanti lo hanno cercato in estate, ma lui non ha voluto lasciare Genova e la sua scelta sta pagando. Albert Gudmundsson, infatti, è uno dei protagonisti del buon inizio di stagione del Genoa, con le sue 8 reti in 16 presenze. È il leader tecnico della squadra di Alberto Gilardino, nel club presieduto dal Alberto Zangrillo: tutta una questione di Alberto, o, meglio, di Albert se preferite, in casa rossoblù.
Classe 1997, Gudmundsson è nato in Islanda e ricopre il ruolo di ala sinistra, ma può giocare anche trequartista. Il calcio è un affare di famiglia, dato che il padre Gudmundur Benediktsson, il nonno Ingi Bjorn Albertsson e lo zio Albert Brynar Ingason sono stati calciatori in patria. In particolare Albert Gudmundsson è cresciuto nel settore giovanile del Kr, per poi fare il grande salto in Europa nel 2013, quando viene acquistato dagli olandesi dell’Heerenveen per giocare con l’Under 19.
Nel 2015-2016 passa al PSV Eindhoven, dove debutta in Eredivisie: è il 20 agosto 2017 quando subentra a Hirving Lozano nella partita vinta per 1-4 contro il NAC Breda. Nella squadra Under 21 aveva già fatto vedere ottime cose, dati i 28 gol in 63 presenze. Con il PSV vince il campionato olandese nella stagione 2017-2018, senza riuscire ad andare a segno nelle 12 presenze complessive.
L’AZ Alkmaar se ne innamora e lo acquista per 1,8 milioni di euro nell’agosto del 2018. In biancorosso gioca 98 partite in 3 stagioni, con 24 reti e 10 assist. Numeri che attirano le sirene italiane, in particolare quelle del Genoa, che lo porta in Italia per 1,50 milioni di euro ad agosto 2022. Diventa subito uno dei trascinatori del Grifone, con 11 gol e 5 assist in 36 partite, trascinando la squadra al secondo posto in Serie B e di conseguenza al ritorno immediato in massima serie
Queste grandi prestazioni di Gudmunsson hanno subito suscitato l’interesse dei club italiani. Bologna, Fiorentina e Sassuolo, in particolare, lo hanno cercato. Anche il Napoli avrebbe fatto un sondaggio per il giocatore islandese, ma il suo acquisto sarebbe stato vincolato dalla cessione di Lozano al PSV, poi sfumata: quel Lozano, ironia della sorte, che Gudmundsson aveva sostituito per debuttare in Eredivisie. Il giocatore islandese, però, ha rifiutato tutte le offerte e ha deciso di rimanere al Genoa: si sente genovese e genoano in particolare.
L’allenatore Gilardino nutre grande stima nei confronti dell’islandese. “Gudmundsson – ha detto – è un giocatore a tutto campo, non bisogna dargli compiti, bisogna lasciarlo libero di giocare”. E in queste prime giornate, ha seminato il panico nelle difese avversarie: chiedete alla Roma di Mourinho e alla Juventus di Allegri per conferma.
A cura di Giacomo Grasselli
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