Nomi difficili da pronunciare, costi bassi, testa concentrata sul pallone. C’è tutto, davvero tutto per poter raccontare una realtà come il calcio georgiano: con quei giocatori che puntano all’Europa e a diventare dei potenziali crack anche per il nostro campionato. Uno lo abbiamo già sentito: è Kvaratskhelia (qui il suo profilo). Ma gli altri?
Ce li racconta Irakli Khvedeliani: non è un calciatore, ma un osservatore. Ma di quelli che senza il calcio proprio non può vivere. “Avevo cominciato giocando, poi ho studiato da allenatore e ho ottenuto un diploma in football management: ora mi guardo sette, otto partite al giorno”, ci racconta. Un passato nella Dinamo Tbilisi e tantissime schede realizzate, con giocatori di tutto il mondo. Tra i tanti, ce n’è uno che lo inorgoglisce molto: “Nel 2011 avevo suggerito di seguire un attaccante che giocava nel Fleetwood. Era la quinta categoria inglese, ma aveva dei grandi numeri: 31 gol in 36 partite, oltre a 3 gol in 6 gare nella Coppa Inglese. Quel giocatore era Jamie Vardy”. Ma la categoria troppo bassa, portò i georgiani a non ascoltare la segnalazione.
Insomma, l’occhio c’è. Su chi puntare? “Oltre a Kvaratskhelia, talenti ne abbiamo diversi. Forse anche più adatti alla Serie A rispetto a Khvicha, che vedrei benissimo in un campionato come quello spagnolo o tedesco”. Scopriamoli insieme.
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