Era il 14 agosto 2020 e Antonio Conte aveva già deciso il futuro di Ivan Perisic. «Lo rivoglio con me». Questa era l’indiscrezione che filtrava sia dall’ambiente Inter sia dall’entourage del ragazzo, nonostante le mille incertezze di quel periodo (l’allenatore va o resta?), nonostante la stagione 2019/2020 dovesse ancora concludersi: l’ultima partita dell’esterno col Bayern è datata 23/08/2020, ovvero la finale di Champions contro il PSG.
Il 25 agosto c’è stato l’incontro decisivo tra Conte e la società nerazzurra in cui è stata confermata la linea della continuità dal punto di vista tecnico ma, come detto, l’allenatore dell’Inter aveva già un piano ben preciso in testa: tenere Ivan Perisic. Da esterno largo oppure da falsa «punta». E così è andata.
Il Bayern Monaco non riscatta il croato – per una cifra inferiore ai 15 milioni – e Marotta e Ausilio lo trattengono in rosa. Flick si espresse così: “Vorrei ringraziare Ivan per le sue prestazioni e il contributo alla vittoria del triplete. Ci è piaciuto molto lavorare con lui. Soprattutto nell’ultimo turno di Champions League a Lisbona si è potuto vedere che qualità ha Ivan”.
Oggi, per due stagioni dal ritorno in nerazzurro, l’Inter si è goduta Perisic fino all’ultimo. Scudetto, Coppa Italia, Supercoppa. Protagonista. Ora Ivan è ai saluti, direzione Tottenham. E chi ritroverà? Proprio Conte. Che dire, le vie del mercato sono infinite.
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