Simone Inzaghi un paio di mesi fa ha prolungato il contratto con l’Inter fino al 2024. L’accordo tra l’ex allenatore della Lazio e i nerazzurri prevede anche un adeguamento di contratto. Oggi ha portato in finale di Champions la sua squadra che affronterà il Manchester City.
Ripensamento. È la parola d’ordine quando si pensa al destino da allenatore di Simone Inzaghi. Un ripensamento, d’altronde, lo portò a guidare la Lazio nella stagione 2016-2017; lo stesso avuto a maggio 2021, quando il rinnovo con i biancocelesti era ormai cosa fatta, ma Inzaghi ha fatto un passo indietro per sposare il progetto dell’Inter.
Ma facciamo un passo indietro. È l’estate 2016. Simone Inzaghi, subentrato al posto di Stefano Pioli nelle ultime giornate del campionato 2015-2016, è tra i nomi nella lista della Lazio per la panchina. L’idea di Lotito, però, è chiara: Inzaghi sarà l’allenatore della Salernitana, con la possibilità di fare la gavetta in Serie B. Per i biancocelesti, il presidente e il ds Tare hanno in mente altri nomi. Prima qualche contatto con Sampaoli, poi l’affondo “loco“, quello per Marcelo Bielsa. Un sogno che diventa realtà. Diversi incontri tra le parti, poi la firma che avviene a Rosario, in Argentina, dove vola il segretario generale della Lazio Armando Calveri. È fatta: il 6 luglio 2016 Marcelo Bielsa viene ufficializzato come nuovo allenatore della Lazio.
Già si inizia a pianificare il mercato, escono i primi nomi come Pato e Alessandrini, ma qualche giorno dopo c’è il colpo di scena, in pieno stile Bielsa. “Prendiamo atto con stupore delle dimissioni del Sig. Marcelo Bielsa – scrive la Lazio in una nota – anche a nome dei suoi collaboratori, in palese violazione degli impegni assunti con i contratti sottoscritti la settimana scorsa e regolarmente depositati presso la Lega e la FIGC con i relativi adempimenti previsti. La Società si riserva ogni azione a tutela dei propri diritti. Affida la conduzione della squadra nel ritiro preparatorio al Sig. Simone Inzaghi“.
Un ripensamento che spalanca così le porte della Lazio a Simone Inzaghi. Altri cinque anni in biancoceleste, dopo gli ultimi sei da allenatore e, prima ancora, undici da calciatore. E le soddisfazioni non mancano, come la Coppa Italia vinta nel 2019 e due Supercoppe Italiane.
Due anni fa, il rinnovo con la Lazio sembrava cosa fatta, ma in questo caso torna una legge non scritta del calciomercato: gli affari sono chiusi solo quando ci sono le firme. Una legge “sfruttata” dall’Inter, che ha insistito grazie a quel piccolo spiraglio aperto da Inzaghi, diventato poi un raggio di luce. Da una parte l’addio di Simone, dall’altra la rabbia di Lotito per il comportamento del suo allenatore. Ma la storia di Inzaghi lo insegna: il destino cambia in corsa.
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