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Luca
Bendoni

Nel mondo di Dani Silva, sorpresa portoghese del Verona
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Dani Silva è una sorpresa per la Serie A. Una scommessa, e sicuramente un giocatore di talento su cui l’Hellas Verona ha voluto puntare nell'ultimo mercato di gennaio dal sapore di rivoluzione. Il centrocampista portoghese, classe 2000, è arrivato dal Vitoria Guimaraes per circa un milione e mezzo più bonus. Il suo compito? Dettare tempi e geometrie della squadra allenata da Marco Baroni.

 

 

Dopo tre presenze da subentrato, Silva ha esordito nell’undici titolare nel pareggio 2-2 contro la Juventus. 86 minuti: intensità e tecnica. La prima prova è stata positiva. Chi lo conosce, lo descrive come un ragazzo semplice e serio, con la testa sempre al campo. È proprio la testa – intelligenza calcistica e mentalità – il suo punto di forza, lo dimostra la sua evoluzione da giocatore: ha cominciato come trequartista, poi passato a mezzala e infine play davanti alla difesa.

 

 

Tempi e geometrie, dicevamo. Ma c’è di più: Dani Silva è un giocatore dotato di una buona accelerazione palla al piede. Lo favorisce la buona tecnica, costruita in un percorso tra accademie giovanili importanti in Portogallo, dal Benfica al Guimaraes passando per Belenenses e Vitoria Setubal. Oggi, a ventitré anni, ha la sua grande chance in Serie A.

 

 

Al Verona, Silva ha ritrovato un vecchio amico: Ruben Vinagre, terzino ex Everton e Wolves, suo ex compagno nelle nazionali giovanili del Portogallo. A proposito, nella bacheca del centrocampista classe 2000 c’è una medaglia d’argento, ottenuta proprio con la nazionale U19 portoghese, all’Europeo del 2019. Compagni illustri in quell’esperienza: Goncalo Ramos del Benfica, Vitinha del PSG e Fabio Silva dell’Arsenal. Dani subentrò proprio a quest’ultimo, a un quarto d’ora dalla fine, nella finale persa 2-0 contro la Spagna. La decise… Ferran Torres, oggi al Barcellona, con una doppietta.

Un passato da promessa e un futuro da scrivere. Accanto a Dani c’è una bella famiglia: suo padre lo segue sempre da vicino ed è rimasto con lui nei primi dieci giorni in Italia per aiutarlo (anche a trovare la casa giusta). L’adattamento procede bene, dicono. Dal Portogallo a Verona, Silva ora vuole prendersi la Serie A.

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