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Lorenzo
Cascini

Da Okoli a Casadei, sono tanti i baby under 21 che stanno brillando in questo precampionato
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Giovani, spensierati e forti. E anche parecchio. Questo primo mese tra amichevoli e ritiri estivi ci ha fatto vedere in modo chiaro come siano tanti i talenti sparsi in giro per l’Italia. Crescono all’ombra dei grandi, rubano con gli occhi e assorbono tutto come spugne. Senza quindi mai smettere di imparare e migliorare. Pepite. Sono tutti nati dal 2001 in poi e in ottica mercato fanno gola a molti direttori sportivi. Alcuni potrebbero scegliere, d’accordo con le società - di andare in prestito per giocare e collezionare minuti e continuità. Altri invece resteranno nei club di appartenenza, consapevoli di potersi giocare le proprie carte durante la stagione. Anche se nelle gerarchie partono dietro, il futuro è dalla loro. 

 

 

Il primo della lista è sicuramente Cesare Casadei. Stellina classe 2003 dell’Inter che ha stregato tutti in Italia e all’estero. Tuchel se ne è innamorato e ha chiesto alla società blues di provarci. Detto fatto. Prima hanno cercato di inserirlo nell’affare Lukaku, poi hanno chiesto informazioni per acquistarlo a titolo definitivo. Al momento l’Inter resiste e rifiuta ogni avances. Vedremo se sarà così fino al primo settembre. Per caratteristiche assomiglia a Milinkovic Savic, anche se con i paragoni è sempre meglio andarci piano. Specie con i ragazzi. Ma è bene tenere gli occhi aperti: Casadei è alto, capace di fare entrambe le fasi e forte di testa. Ora bisognerà lavorare sulla personalità dentro al campo e sulla forza, in certi momenti, di prendersi la squadra sulle spalle. Avrà tempo per farlo. Il paragone con il centrocampista della Lazio però é suggestivo visto che in panchina c’é Simone Inzaghi, allenatore con cui il serbo é esploso ed è diventato il giocatore che conosciamo. Tempo al tempo. Vedremo se avrà l’opportunità di giocarsi le sue possibilità in nerazzurro. A oggi Torino, Sassuolo e anche il Chelsea sono state respinte. L’Inter se lo tiene stretto, questo è il messaggio. 

 

 

 

Un altro che sembra destinato a rimanere è Edoardo Bove, protetto di Mou che lo coccola e lo fa sentire importante. Anche se lo scorso anno lo ha usato con il contagocce - appena 135 minuti spalmati in 12 presenze in tutte le competizioni - nelle amichevoli ha fatto capire di puntarci e di volerlo tenere.  Le partite per i giallorossi saranno tante e ci sarà bisogno di tutti. Anche di Bove, che è pronto a dire la sua e che intanto studia da Pellegrini&co in attesa di sapere quale sarà il suo futuro. Il mercato ha già dato risposte in questo senso. Ci hanno provato Genoa, Torino e Sassuolo, la risposta è stata sempre la stessa. “No, grazie. Il ragazzo resta con noi”. Questione di fiducia. 

 

 

A Bergamo invece c’è un ragazzo che sembrava tornato dal prestito per ripartire e che invece ha stupito tutti. Caleb Okoli, classe 2001, fresco di promozione in A con la Cremonese di Pecchia. A giugno, dopo la vittoria del campionato, aveva detto di essere pronto al grande salto. Oggi, vedendolo nell’Atalanta del Gasp, si può dire che aveva ragione. Nelle amichevoli ha stregato e convinto, soprattutto nell’ultima a St James’ Park contro il Newcastle. Centrale di difesa, a tre può giocare sia in mezzo che laterale, forte fisicamente e dominante. Venerdì ha guidato la difesa come un veterano, guidando i compagni e non sbagliando praticamente nulla. Personalità come parola d’ordine. 

 

 

 

Citare solo loro però sarebbe riduttivo, perché di ragazzi bravi e dal grande potenziale ce ne sono a bizzeffe. Da Lazetic, centravanti classe 2004 del Milan, che è partito in ritiro con la squadra di Pioli dopo aver giocato in Primavera lo scorso anno. In rossonero davanti è chiuso, quindi probabilmente verrà girato in prestito per farsi le ossa e prendere confidenza con il calcio italiano. Futuro. Un altro che potrebbe partire in prestito è Miretti della Juve. Allegri nel finale della scorsa stagione lo aveva buttato dentro, lui aveva ben figurato e dimostrato di poterci stare eccome tra i grandi. Gli serve però esperienza e il modo migliore per farla è andare a giocare. Stessa sorte potrebbe toccare a Volpato e Tripi  della Roma, con quest’ultimo che si è messo in mostra sbloccando la gara sul campo della Portimense due settimane fa. 

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