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Redazione

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Il retroscena di calciomercato su Ochoa: quando un club italiano provò a portarlo in Italia
Guillermo Ochoa, dopo i Mondiali del 2018, era vicino al tesseramento per un club di Serie A, ma l'affare con lo Standard Liegi sfumò
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Hai 37 anni e mantieni inviolata la porta della tua Nazionale alla prima partita del Mondiale. Guillermo Ochoa, alla quinta partecipazione all’evento più importante della Fifa per squadre nazionali, è riuscito a non subire gol contro la Polonia, respingendo un rigore ad un certo Robert Lewandowski. Non tutti sanno, però, che il giocatore del Club America era ad un passo dal vestire la maglia di un club italiano dopo il Campionato del Mondo di Russia 2018.

Chi è Guillermo Ochoa

Guillermo Ochoa, nato in Messico il 13 luglio 1985, è nato nel settore giovanile di quel Club America, società nella quale è tornato nel 2019. Ha esordito in prima squadra nel 2002-2003 e ha vinto un Campionato messicano di Clausura e una Concacaf Cup, risultando per ben 3 annate il portiere di stagione. Con il Club America ha uno score complessivo, tra la prima esperienza e il ritorno, di 309 presenze e 373 gol subiti.

 

Ochoa e l’Ajaccio

E’ arrivato in Europa il 1° luglio 2011, precisamente in Francia, nell’Ajaccio di Corsica, dove disputa le sue migliori annate europee. In 116 apparizioni in tutte le competizioni ha subito 186 reti in 3 stagioni, parando 21 calci di rigore, non sfigurando davanti ai grandi giocatori Paris Saint Germain. Mantenne la porta inviolata nella seconda giornata di Ligue 1 2012-2013 in casa contro il Psg il 19 agosto 2012, mentre un anno esatto più tardi, il 18 agosto 2013, salvò l’1-1 dei suoi al Parco dei Principi respingendo diversi tentativi di Cavani e Ibrahimovic.

Tra Spagna e Belgio

Lascia la Francia nel 2014-2015 per passare al Malaga, ma la sua esperienza in Spagna è meno fortunata, tanto che nel 2015-2016 viene girato al Granada in prestito. Ochoa gioca complessivamente 49 partite di Liga, subendo 92 reti e parando 6 rigori. Nel 2017-2018 passa allo Standard Liegi, in Belgio, dove esordisce in Champions League nei preliminari persi contro l’Ajax e gioca la fase a gironi dell’Europa League. Con i belga vince il suo unico trofeo sul suolo continentale, ovvero la Coppa del Belgio 2017-2018. Tornato in Messico nel 2019-2020, passando per un milione di euro al suo Club America, si è laureato portiere della stagione nel campionato messicano nel 2020-2021.

Ochoa e i Mondiali

In Messico Guillermo Ochoa è una vera star, perché il suo nome è legato a doppio filo ai Campionati del Mondo. Dopo aver debuttato il 14 dicembre 2005 in amichevole contro l’Ungheria, è tra i convocati di Germania 2006, ma non riesce a giocare nessuna partita perché terzo nelle gerarchie dell’allenatore La Volpe, dietro a Sánchez e Corona. Anche a Sudafrica 2010, tuttavia, pur essendo presente, non entra in campo, perché Aguirre gli preferisce Pérez.

 

Il riscatto arriva nei Mondiali del Brasile nel 2014. Riesce finalmente a debuttare il 13 giugno, riuscendo a ottenere il clean sheet nella sfida vinta per 1-0 contro il Camerun. Quattro giorni dopo, contro il Brasile padrone di casa, il Messico riesce a pareggiare per 0-0 grazie alle grandi parate di Ochoa sui tiri dei verdeoro, all’epoca con un attacco stellare formato da Neymar, Oscar e Fred. Subisce il primo gol contro la Croazia il 23 giugno nella vittoria per 1-3, mentre agli ottavi, contro l’Olanda, il Messico passa in vantaggio a inizio ripresa grazie a Dos Santos. Le parate di Ochoa fanno sperare i messicani in un incredibile passaggio del turno, ma i gol al 88’ di Sneijder e al 95’ di Huntelaar mettono fine al Mondiale per la nazionale centroamericana.

Ai Mondiali di Russia 2018, Guillermo Ochoa si conferma la bestia nera delle grandi Nazionali, tanto che al debutto mantiene la porta inviolata contro la Germania Campione del Mondo nella vittoria per 0-1, mentre il Messico si qualificherà alla fase finale grazie all’1-2 inflitto alla Corea del Sud. Nella terza partita del girone, però Ochoa subisce 3 gol dalla Svezia, mentre il Brasile agli ottavi ne segna 2.

Oggi, il 22 novembre 2022, contro la Polonia all’esordio del suo quinto mondiale, Ochoa ha compiuto l’ennesima prodezza, mantenendo la porta inviolata e parando un rigore a un certo Robert Lewandowski. Ochoa, inoltre, ha vinto quattro edizioni della Gold Cup, competizione per nazionali centro-americane, di cui due da titolare, e ha portato a casa la medaglia di bronzo alle recenti Olimpiadi di Tokyo 2020 nel 2021. 

 

 

Ochoa a un passo dall’Italia: l’interessamento del Napoli

Non tutti sanno, però, che Guillermo Ochoa era a un passo a trasferirsi in Italia dopo il Mondiale russo del 2018. Il Napoli, infatti, era fortemente interessato al giocatore a 6 mesi dalla scadenza del contratto con lo Standard Liegi. Il presidente Aurelio De Laurentiis voleva il giocatore a parametro zero, ma il club belga voleva che i partenopei pagassero una minima parte del cartellino del giocatore. L’affare poi sfumò, così la dirigenza azzurra virò sul colombiano David Ospina.

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