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Luka Romero, il "baby Messi" con l'Italia del destino: il retroscena
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«Luka?». Luka Modric, no. Luka Doncic, nemmeno. Luka Romero, sì, proprio lui. Molto meno famoso degli altri due ma probabilmente più per «saranno famosi» nel futuro prossimo. Anche se a dire il vero un pezzo di storia l'ha già riscritta questo giovane talento: a 15 anni e 7 mesi, la stellina nata in Messico, ma con passaporto argentino e spagnolo, ha esordito il Liga contro il Real Madrid - il debuttante più giovane della storia del campionato spagnolo. Record.

E in Lazio-Monza, con il suo primo gol in maglia biancoceleste, è diventato il secondo più giovane a segnare per i laziali in Serie A. Adesso il giovane Luka ha segnato in amichevole contro il Real Madrid, ma con la maglia del Milan ed è pronto a prendersi le scene anche in rossonero.

Lo chiamano «mini Messi» perché ci assomiglia per davvero al giovane Leo blaugrana, per taglio di capelli, per passaporto ma soprattutto per colpi in campo. Talento ed estro. Luka, nato in Messico a Durango, è mancino e fa il trequartista. All'occorrenza seconda punta. Duttile.

L'Italia era nel suo destino. In passato lo aveva già cercato il Napoli, poi lo ha preso la Lazio, pagando solo i costi di formazione - niente cartellino. In poche parole, un grande affare. Arrivato in Italia grazie al lavoro dell'agente Fali Ramadani, il 2004 Luka ha fatto un anno di Primavera, aspettando la sua occasione. Sarri gliel'ha data e l'ha sfruttata al meglio. Gol. In attesa di trovare continuità e consacrarsi. Nel giugno 2023 è arrivata la chiamata del Milan (leggi anche qui) e Luka vuole farsi trovare pronto. Le potenzialità ci sono tutte - dal giorno zero. Da Maiorca. Perché anche la sua strada ha portato... prima a Roma e infine a Milano.

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