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Redazione

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"Offriamogli la 10!" La proposta del Milan a Brahim Diaz per chiudere la trattativa
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Per un 10 che ha salutato, Hakan Çalhanoğlu, ce n'è stato un altro che è arrivato (o meglio, ritornato), Brahim Diaz. Non solo sul campo, ora anche sulla maglia. Il talento spagnolo classe ’99, che è tornato in rossonero con la formula del prestito biennale dal Real Madrid, veste il numero che fino a poche settimane fa apparteneva al trequartista turco

Il mercato è fatto di opportunità e se Çalhanoğlu ha colto la propria cambiando sponda di Milano e approdando all’Inter, i cugini rossoneri non si sono fatti trovare impreparati e hanno reagito assicurandosi prontamente Diaz, che già sul campo aveva preso il ruolo centrale fra i trequartisti di Pioli nella seconda parte di stagione, “esiliando” il turco sulla fascia.

"Diamo il numero 10 a Diaz!", "Veramente abbiamo già fatto..."

Il numero dieci, quindi. Il Milan ha proposto allo spagnolo di indossare quella maglia così pesante come garanzia di essere al centro del progetto tecnico, nei momenti in cui la trattativa è rallentata. “Offriamogli il numero 10 per convincerlo definitivamente!” era la discussione durante i giorni più caldi. Anche se il direttore sportivo, Frederic Massara, aveva già giocato d’anticipo: “Veramente gliela abbiamo già promessa…”  

Dall'inizio del campionato, Brahim si è preso la scena. Quattro gol e un assist nelle prime sette giornate stagionali. Dominante con il numero 10 sulla schiena, che per lui non è un peso, anzi: "Mi piace la personalità", come ha detto al termine della partita contro lo Spezia (decisa dal suo gol).

Per motivi formali e fiscali, l’interesse della dirigenza rossonera di riportare a Milano il giocatore ha dovuto però attendere per diversi giorni.

Le cifre di Diaz al Milan. E quel sogno con il Real...

L’operazione con il Real Madrid si è sbloccata con la formula del prestito biennale, dopo il prestito gratuito della scorsa stagione, a 3 milioni complessivi: 1.5 per stagione. Il diritto di riscatto, al termine della stagione 2022/23 è invece fissato a 22 milioni di euro.

Sia l’entourage del giocatore, su chiara volontà dello stesso Diaz, sia il Real Madrid, hanno però voluto mantenere un’opzione di “recompra” al termine delle prossime due annate milanesi. Il controriscatto per i Blancos è stato posto a 27 milioni di euro, cifra per cui si è lavorato tanto in questi giorni. Una clausola mantenuta perché il sogno dello spagnolo, nato a Malaga e trasferito in giovane età al Manchester City, è sempre stato quello di tornare e incidere con il Real.

Intanto, queste valutazioni sono molto lontane e il Milan potrà godersi il giocatore per altre due stagioni. Pioli e la società hanno fiducia in un ragazzo giovane, ma di grande qualità e prospettiva evidente. Il colpo, oltre che a livello tecnico, è stato strutturato perfettamente anche dal punto di vista economico.  

 

 

Brahim, un affare tecnico ed economico per far sognare 

Un giocatore cresciuto fra Manchester City e Real Madrid, alla fine dei tre anni rossoneri, quando la dirigenza valuterà l’eventuale riscatto, sarà costato solo 3 milioni di euro. Senza pesare sul bilancio durante la prima stagione, la scorsa.

Le parti si sono venute incontro e sono rimaste soddisfatte dell’affare. Ora tocca a Brahim il compito di far sognare i tifosi rossoneri, con il numero 10 sulle spalle. La partenza promette bene. 

 

 

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