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Redazione

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Da Sima a Olayinka: Slavia, quanti talenti. Chi sarà il "prossimo Soucek"?
slavia-praga
kolar
Ondrej Kolar – Portiere classe 1994, forte in uscita e sui tiri da fuori. È dotato di grande carisma e personalità, oltre che di una struttura fisica non indifferente (193cm). In campionato ha disputato 26 presenze e in 14 ha mantenuto la porta inviolata: nelle migliori leghe europee, solo in tre hanno fatto meglio. Inoltre, è un convocato fisso della nazionale ceca.
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David Zima – Classe 2000, già nel giro della nazionale ceca. È la rappresentazione perfetta del difensore centrale che coniuga solidità, fisico (190cm) e velocità. In stagione, tra campionato ed Europa League, è sceso in campo 27 volte: il salto è arrivato specialmente nell’ultima parte di stagione, a fronte dei problemi fisici dei due titolari, Deli e Kudela, che ha saputo rimpiazzare al meglio.
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Alexander Bah – Serve un calciatore che possa giocare a destra su tutta la fascia? Il danese classe 1997 è perfetto. Nato ala d’attacco, ora sta rendendo bene anche da terzino. Inoltre, ha giocato spesso come quinto di centrocampo nel 3-5-2. Grazie al suo scatto bruciante e a un buon fisico, ha guadagnato la chiamata della nazionale danese. Risultato? Esordio con gol contro la Svezia.
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Oscar Dorley – Nasce esterno di centrocampo sulla fascia sinistra, poi diventa terzino. Infine, mediano, ruolo in cui probabilmente dà il massimo. Non è molto alto, ma è rapidissimo. È efficace nel bloccare le offensive avversarie, ma non solo: in contropiede può essere un’arma vincente. Classe 1998, è un perno della nazionale liberiana, e presto potrebbe emergere a livello internazionale.
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Nicolae Stanciu – Nato ad Alba Iulia, di nome Nicolae. Un senatore romano? No, un trequartista moderno. Dalla città che un tempo era il centro della via dell’oro, è nato un gioiello prezioso: 169 centimetri di pura classe. Segna e fa segnare, come nessuno in Repubblica Ceca: tra campionato e Europa League, 36 presenze, 14 gol e 7 assist. Classe ’93, non è ancora esploso. Ma questa potrebbe essere la volta buona.
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Peter Olayinka – Un’ala d’attacco strutturata e veloce, che segna e insegue il tanto atteso ritorno in nazionale nigeriana. E nel frattempo si rende protagonista con lo Slavia: lo scorso anno aveva segnato contro l’Inter nel pareggio 1-1 a San Siro, quest’anno è stato decisivo ai gironi di Europa League, e in campionato ne ha già fatti 6 (conditi da 3 assist).
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Abdallah Sima – Esterno d’attacco? Seconda punta? Centravanti? Lui è tutti e tre assieme. Quasi un metro e novanta di altezza, coniugata ad una rapidità incredibile. Punto di forza: la completezza. Destro, sinistro, testa: l’importante è segnare, e lui lo sa fare bene. 15 gol in 29 gare stagionali. Ora lo Slavia gongola e lo valuta 40 milioni. Non male per chi, a inizio stagione, era un giocatore della seconda squadra.
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Quella dello Slavia Praga è una stagione da incorniciare: titolo conquistato in anticipo con sedici di distacco. Ma quel che è soprattutto degno di nota è il cammino in Europa League dei Sesivani. Dopo aver passato un girone ostico con Nizza e Bayer Leverkusen, sono arrivati i trionfi ai sedicesimi contro il Leicester e agli ottavi contro i Rangers.

La cavalcata si è poi conclusa contro l’Arsenal: dopo un 1-1 ottenuto a Londra, la squadra di Jindrich Tripsovsky è crollata in casa, con il match concluso sullo 0-4. Ma, a fine partita, sono arrivati gli applausi, tanti, scroscianti – parte dai presenti in tribuna, parte dai tifosi fuori dallo stadio, parte dall’impianto audio dell’Eden Arena. Una marcia trionfale che ha accompagnato il gruppo nei minuti finali del match.

Un percorso che ricorda quello della stagione 2018-19: anche in quel caso, lo Slavia uscì ai quarti, contro una londinese – il Chelsea. Protagonisti di quella squadra erano – ad esempio – il centrocampista Tomas Soucek e il terzino Vladimir Coufal, che ora sognano la Champions con il West Ham e hanno attirato gli occhi di molti top club. La domanda allora sorge spontanea, chi saranno i prossimi a passare in una “big”? Abbiamo provato a rispondere nella gallery in alto, da Sima (qui l'approfondimento) a molti altri.

A cura di Luca Bendoni

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