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Redazione

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Vlahovic-Fiorentina: le cifre che hanno portato alla rottura
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Rottura? Sì. L’ha detto Commisso. E quella che era stata una trattativa già difficile durante tutta la scorsa estate, ora si è proprio arenata. Vlahovic e la Fiorentina non continueranno a lavorare al rinnovo del contratto. O almeno, non lo faranno per un bel po’, con il giocatore in scadenza nel 2023 che dovrà essere necessariamente venduto al termine della prossima stagione, se si vorrà monetizzare. Non sarà semplice gestire il tutto in questi mesi. Ma Italiano ci prova. Ma cosa è successo tra Vlahovic e la Fiorentina?

 

 

La ricostruzione è chiara, e parte da lontano. Già in estate, si diceva, le parti non erano così vicine a trovare l’accordo. E anzi, proprio non l’avevano trovato, con un muro contro muro che era diventato davvero invalicabile. Ma con la promessa di riparlarne. Cosa che è avvenuta, in effetti, ma senza successo. Vediamo nel dettaglio.

Rinnovo Vlahovic-Fiorentina: la proposta del club

La Fiorentina proponeva un accordo di 4 anni. Le cifre erano queste: rispetto a una prima offerta da 3 milioni, i viola si erano spinti fino a 4 con ulteriore bonus di un milione, proponendo un pagamento di circa 3 milioni di commissioni (rispetto ai 2 offerti in precedenza) e una clausola rescissoria da 75 milioni. Il totale previsto era di circa 20 milioni più 4 di bonus. Una cifra importante giudicata comunque insufficiente.

Vlahovic-Fiorentina: le richieste degli agenti

Perché la richiesta dell’entourage del ragazzo si attestava a cifre più alte. 5 milioni di euro al primo anno e 6 per quelli successivi, sempre per una durata di 4 anni. Le commissioni avrebbero dovuto essere di 5 milioni con il mandato esclusivo per la vendita (senza quindi intermediari) e un 10% di guadagno sui 75 milioni della clausola o sulla cifra della cessione. Cosa che avrebbe messo la Fiorentina di fronte a ulteriori spese.

 

 

E così, ci si è fermati qui. Per ora? Forse per sempre. E adesso tutti dovranno guardare al futuro. C’è qualche mese di tempo per pensarci.

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