Italia? Forse un’altra volta. Aveva cominciato così, Lucas Vazquez: con questo gol alla Real Sociedad. Maglia dell’altro Real, il Madrid, dopo un anno in prestito all’Espanyol e tre stagioni nella formazione B dei blancos. A dargli fiducia era stato Rafa Benitez. Quando? Campionato 2015/2016: l’esterno aveva 24 anni. È stata la svolta.
Perché Vazquez non è (o meglio, era) quel nome altisonante che tutti ricordano, eppure in queste stagioni c’è stato sempre. Giocando pure molto: una media di 30 partite tra campionato e coppe, sintomo di affidabilità che non è stata messa in discussione da tutti gli allenatori che sono passati da Madrid.
Ora, nemmeno Ancelotti ha voluto sentire ragioni: Lucas ha rinnovato il suo contratto fino al 2024, quando cioè avrà compiuto 33 anni, ed è destinato a diventare un’altra di quelle bandiere che Madrid non potrà dimenticare. Anche perché l’intenzione di restare in Spagna c’era tutta, anche quando a bussare alla porta del giocatore era stato il Milan.
Per trasferirsi in rossonero, Vazquez aveva chiesto circa 7 milioni di euro di ingaggio: una cifra fuori mercato, e forse questo un po’ lo sapeva. Perché? Con il Real ha firmato a circa 4 milioni di euro più bonus: molto di meno rispetto a quanto chiesto ai rossoneri. “Il sogno continua!”, dice. Ancora per molto.
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