Retroscena

Mikel Merino: la bestia nera del Real Madrid

Arteta lo ha trasformato in un attaccante, ma il feeling tra Merino e il gol era già vivo e il Real Madrid ne sa qualcosa

Quando è arrivato all’Arsenal era un centrocampista. Versatile, vero. Mobile, anche. Tatticamente capace di leggere gli spazi, sicuramente. Ma difficilmente avrebbe pensato che dopo pochi mesi sarebbe diventato un attaccante. Una grande intuizione di Arteta quella di captare le sue qualità in zona gol che, in realtà conoscevano bene già da tempo al Real Madrid, la vittima preferita nella carriera dello spagnolo.

Quello segnato nella gara d’andata dei quarti di finale di Champions League contro i blancos infatti è il quarto gol che Mikel Merino ha messo a segno in tutta la sua carriera contro il Real. Nessun altro avversario lo ha mai spinto a fare meglio.

Risale al 2018, quando era nella Real Sociedad, il  primo gol. La sua rete portò il match sull’1-1 dopo il gol di Brahim Diaz, prima che Zaldua e Barrenetxea consegnassero la vittoria ai baschi.

E poi altre due reti, di cui una decisiva in un altro quarto di finale, stavolta in Copa del Rey. La squadra allenata da Alguacil che in quella gara poteva permettersi di schierare contemporaneamente Merino, Odegaard, Oyarzabal e Isak, vince e passa al turno successivo con squadra da brividi che poi conquistò anche il trofeo in finale contro l’Athletic Bilbao.

Arteta, allenatore Arsenal (imago)

Merino e la remuntada del Real

Brutti ricordi dunque per il Real Madrid che dopo quanto successo nella gara di andata dovrà cercare di ribaltare il risultato. L’ultimo gol è sempre quello che resta più vivo nella memoria. Ma probabilmente anche quello che galleggia meglio nel suo cuore visto il peso e la rilevanza del contesto.

La rete di Merino nella gara d’andata rappresenta una vera e propria ipoteca per il passaggio del turno contro una squadra che più volte negli ultimi anni ha finto di gettare le armi per colpire l’avversario in maniera ancora più crudele.

Lo spettro della rimonta aleggia sempre quando si accostano i concetti di Champions League e Real Madrid, ma le statistiche, per una volta, sorridono allo spagnolo. Nelle quattro gare in cui è riuscito a trovare il gol contro i blancos soltanto in una occasione è arrivata la sconfitta. Nei casi restanti solo vittorie.

L”intuizione tattica di Mikel Arteta ha portato grossi benefici all’Arsenal e anche alla prolificità dell’ex Real Sociedad, che ha già raggiunto la sua miglior media gol in carriera. Dalle parti di Madrid probabilmente le sue qualità se le ricordavano particolarmente bene, visto che troppo spesso si era presentato come un attaccante prima ancora che qualcuno lo schierasse effettivamente in quel ruolo. Ora però che si può frapporre in mezzo al percorso che porta alla Champions League Mikel Merino fa un po’ più paura.

Alessandro Lorenzi

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