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Dai dilettanti alla Champions League con la Juventus. La storia di Moreno Torricelli

Lottare, correre e credere sempre ai propri sogni. Questo il mantra della carriera di Moreno Torricelli, partito dai dilettanti della Caratese fino ad arrivare alla Juventus di Trapattoni. Tutto nel corso di un’estate: “É successo tutto in modo incredibile – ci racconta in esclusiva – Arrivai alla Juventus tramite un collaboratore della primavera, che mi diede la possibilità di fare un’amichevole estiva con la Juventus contro la Pro Vercelli. Da lì ho iniziato ad allenarmi con loro e ho avuto la possibilità di fare altre 3 partite. Non avrei mai immaginato potessero voler puntare su di me. Stavano trattando Vierchowod, che però saltò all’ultimo e decisero di tenere me. Andai in ritiro con la Juventus, un sogno”. 

 


 
Una storia che al giorno d’oggi sembra impossibile. Un ragazzo che salta 4 categorie e si ritrova titolare in una delle squadre più forti del campionato: “Sarò per sempre grato a Trapattoni. Ha avuto il coraggio di lanciarmi e di darmi fiducia. Quello della Juventus era un gruppo eccezionale, eravamo fratelli prima che compagni di squadra. Siamo ancora in contatto. Per me che venivo dalla Serie D poi allenarmi con loro era un qualcosa di unico”. 

Gli altri passaggi

Anni di successi, vittorie e soddisfazioni anche se non sono mancati i momenti di incomprensione. In particolare con Lippi, con cui la cessione sembrava a un passo…”Era tutto fatto con la Roma nel 1994. Alla Juventus era arrivato Lippi e in ritiro c’erano state delle incomprensioni. Ci fu un momento di vera e propria tensione, poi riuscimmo a chiarire. Ora come ora posso dire di aver fatto la scelta giusta perchè da quella stagione é partito il ciclo vincente della Juventus”. 

 


 

Dopo 6 anni bellissimi però qualcosa con i bianconeri si rompe e per Torricelli è il momento di cambiare aria: “Io avevo ancora voglia di giocare, la Juventus mi fece invece sapere che volevano puntare su altri profili. Era il momento giusto per separarsi. Andai alla Fiorentina dove c’era Trapattoni che mi voleva. Ho passato anni bellissimi a Firenze, la squadra era forte e anche li posso dire di aver trovato un grande gruppo. Il primo anno lottavamo per lo scudetto e ci qualificammo per la Champions League. Poi purtroppo iniziarono i problemi societari…”

Necessario dunque fermarsi e ripartire. Stavolta dalla Spagna: “Passai i primi 6 mesi di quella stagione ad allenarmi con la Florentia Viola, il cui allenatore era Vierchowod, poi a gennaio ci fu l’opportunità di andare all’Espanyol. Fu un’operazione gestita benissimo dal mio procuratore Garlando. È stata un’esperienza bellissima che siamo stati bravi a cogliere al volo. Dopo un anno e mezzo però ho preferito tornare a casa per stare più vicino alla mia famiglia”. Grinta, dedizione e voglia di non mollare mai. A lezione da Moreno Torricelli.

Lorenzo Cascini

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