In estate è arrivata la risoluzione del contratto: Radja Nainggolan saluta l’Inter. Quasi tre anni dopo il suo arrivo (e due prestiti a casa, a Cagliari, nel mezzo) finisce così l’avventura del belga con la maglia nerazzurra.
Una scintilla scoccata grazie a Luciano Spalletti, che lo individuò nel 2018 come profilo perfetto per la sua trequarti e concretizzatasi nel famoso scambio con Zaniolo (Qui il retroscena sul suo arrivo in giallorosso), Santon e un conguaglio direzione Roma.
In quell’occasione il centrocampista, alla quarta stagione con i rossoblù, era diventato uno dei nomi più importanti del mercato della Serie A. Alla fine si trasferì alla Roma, con cui scrisse forse la pagina più bella della sua carriera, ma a volerlo c’era anche la Juve.
I bianconeri chiesero Nainggolan a Cellino nell’estate del 2013 per completare il reparto dopo aver vinto il secondo Scudetto sotto la guida di Conte (che fu vicinissimo ad allenarlo al Chelsea tre anni dopo). L’attuale presidente del Brescia però disse “no”: “Non è ancora pronto per il grande salto”.
Come magra consolazione la Juventus strappò allora un accordo verbale di prelazione. Ovvero qualsiasi offerta il Cagliari accettasse per il giocatore poteva essere pareggiata dai bianconeri per portarlo a Torino.
Così avvenne, esattamente sei mesi dopo. Il 5 gennaio la Roma sfida proprio la Juve allo Stadium e perde 3-0. Sabatini sente che è il momento di intervenire sul mercato, immediatamente. Neanche a dirlo, l’obiettivo per il centrocampo è individuato nel “ninja”.
Nainggolan quella stessa sera è a cena con il suo agente, Alessandro Beltrami, e guarda interessato la partita. Quest’ultimo lo incalza predicendo il futuro: “Secondo me stasera la Roma ti compra!”.
Passa qualche ora e mentre il centrocampista si è spostato in discoteca arriva effettivamente la chiamata. È Walter Sabatini che vuole portarlo subito a Roma…ma proprio subito.
La trattativa a distanza prosegue fino alle 4 del mattino e una volta giunti all’accordo economico, Beltrami annuncia la brutta notizia per il dirigente: “Prima di chiudere veramente dovrei sentire la Juventus, avevamo un patto con loro…”.
Sabatini accetta a fatica la situazione, è impaziente e non sta più nella pelle. Già alle prime luci dell’alba manda messaggi in continuazione all’agente per sapere se si può procedere.
Alla fine è un sì: la Juventus non era più realmente interessata al giocatore (che Cellino avrebbe venduto ai bianconeri per la stessa cifra se avessero insistito, mantenendo la parola data) e la Roma chiude per il suo top a centrocampo.
Sette anni dopo l’addio, nonostante le diverse offerte, Nainggolan ha deciso di ripartire dal Belgio.
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