Jan Oblak, portiere dell'Atletico Madrid (credits: Martin Cocciolo)
L’ex portiere Pelagotti svela un retroscena su Jan Oblak, scartato dal settore giovanile dell’Empoli per un motivo specifico.
Le storie di fuoriclasse scartati dai settori giovanili di club professionistici sono innumerevoli. La vicenda che segue è una di quelle e riguarda Jan Oblak e l’Empoli, per quello che può essere oggi considerato uno dei maggiori rimpianti nella storia dei toscani. A raccontarla è stato Simone Pelagotti, ex portiere di Pisa e Palermo tra le altre, nel podcast Gli Ingiocabili.
Al tempo militante nel settore giovanile dell’Empoli, Pelagotti racconta l’aneddoto: “Quando avevo 15-16 anni (20 anni fa circa, ndr) venne ad allenarsi con noi un portierino. Era leggermente più basso di me, 1 metro e 80 circa […]. Io ero ritenuto un super portiere ma lui mi fece un effetto incredibile, un fenomeno“.
Interpellato dal direttore sportivo empolese di allora, Pelagotti dà il suo giudizio positivo. Passa qualche giorno e l’Empoli, con gran sorpresa dell’ex portiere, scarta il ragazzo in prova. Il motivo? La società considerava molto importanti i portieri che già aveva nel settore giovanile ma soprattutto scartò il portierino perché considerato troppo basso. Quel ragazzino erano Jan Oblak.
Il ragazzino sloveno di 12-13 anni al tempo probabilmente alto circa 180 cm, come raccontato da Pelagotti, avrebbe poi dimostrato tutto il suo potenziale negli anni a venire. Dopo aver finito la trafila nel settore giovanile dell’Olimpia Lubiana, squadra in cui già militava, Oblak esordisce col club sloveno a 16 anni.
Dopo un solo anno passa al Benfica, abile a battere la concorrenza di numerosi club europei, specialmente inglesi, interessati al classe 1993. Qualche stagione in prestito, poi bastano 28 presenze con la maglia dei portoghesi per convincere l’Atletico Madrid, rimasto orfano di Thibaut Courtois tornato al Chelsea.
Sotto la guida del Cholo Simeone, dopo una stagione di rodaggio come riserva di Moyà, Oblak conquista la titolarità e non la lascerà più. Oggi è alla 12esima stagione consecutiva con i colchoneros, con cui ha disputato oltre 500 gare, considerato uno dei portieri più forti degli ultimi anni. All’Empoli resta l’amarezza di non averlo saputo aspettare.
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