Addio a Pieroni: dal Perugia di Gaucci, Gattuso e Materazzi alla Serie A dell’Ancona con Hubner e Di Francesco

Ermanno Pieroni ci ha lasciato oggi all’età di 76 anni dopo una lunga malattia. Tante le sue scoperte e intuizioni fatte nel mondo nel calcio. Da Materazzi a Gattuso e Nakata solo per citarne alcune. Colpi che resteranno sempre nella memoria di chi li ha vissuti, di chi ricorda quella magnifica cavalcata del Perugia dalla Serie C alla Serie A. Fu simbolo di quel miracolo, al fianco del Presidente Gaucci.

Classe 1945, nato a Jesi si era ritirato dal mondo del calcio nel Marzo del 2021. Sarà fondamentale a Perugia, poi accetterà la sfida dell’Ancona con cui raggiungerà la Serie A. Prima come direttore sportivo, poi come presidente. Anche li doppia promozione: dalla Serie C2 alla A. Pezzi di storia.

Non mancarono però le difficoltà. La Serie A con l’Ancona fu un Caporetto. 13 punti in 34 gare. Un disastro. Ma non solo. Ben 46 giocatori alternati in campo, tante meteore e giocatori che non hanno mai preso parte al progetto. Tante storie, dalla presentazione di Jardel all’esordio di Pandev. Il primo due volte Scarpa d’oro nel 1999 e 2002, il giorno della presentazione (Ancona-Perugia) andò a prendere “gli applausi” della sua nuova tifoseria.. peccato che sbaglio curva e andò sotto quella del Perugia. Comparsa. Poi l’esordio del Macedone: in un Siena-Ancona del 2003. Resterà 12 anni in Serie A, conditi da gol e trofei.

Dopo il mercato estivo (in squadra era già presente Maurizio Ganz, artefice della promozione dalla B) arrivarono Hubner, Poggi, Eusebio Di Francesco (stato 4 mesi, poi a gennaio andò a Perugia), Bucchi e Luiso. Si chiuse con un fallimento l’avventura dell’Ancona. Pieroni andrà poi ad Arezzo e infine all’Anconetana come consulente di mercato. Fino a dire basta con il calcio per un male incurabile. Buon viaggio “Mago”.