Shaqiri tra Inter, il Bayern e i polpacci enormi. E un nuovo Mondiale da protagonista con la Svizzera

Shaqiri tra Inter, il Bayern e i polpacci enormi. E un nuovo Mondiale da protagonista con la Svizzera

Cento presenze con la nazionale Svizzera e la prossima sarà in Qatar. Già perché Xherdan Shaqiri ha trascinato la sua nazionale al mondiale: 4-0 alla Bulgaria, qualificazione diretta e niente playoff. Due assist e tante giocate importanti. In poche parole un successo su tutta la linea.

 


Shaqiri è un giocatore atipico, soprattutto fisicamente. Se cerchi il suo nome su google le prime parole suggerite sono “polpacci” e “fisico”. Facile spiegarne il motivo: Xherdan è alto 1,70 e pesa 75 chili, tutti di massa muscolare. Questo spesso in carriera lo ha frenato. In tanti hanno parlato del suo fisico da Petkovic a Klopp, suo allenatore ai tempi del Liverpool. “Il suo fisico è incredibile, non ho mai visto niente del genere. Ha dei muscoli fuori dal normale”. Parola di Jurgen.

 


 

L’esperienza all’Inter

Problemi che ne condizionarono anche il rendimento con l’Inter, in quella poco felice parentesi del 2015. Gli staff le hanno provate tutte, in nerazzurro hanno persino tentato di affidarsi alla magia: Shaqiri è infortunato e non si riprende. Così gli viene consigliato di andare da un guaritore su una montagna che faceva miracoli. Un’ora e mezza di strada e nessun risultato. Niente da fare, nemmeno gli stregoni o i vecchi saggi sanno come intervenire. 

La parte del corpo che lascia a bocca aperta sono i polpacci: una circonferenza di una sua coscia misura circa 60 cm, più di quelle di Roberto Carlos per intenderci. Da qui il soprannome “cubo magico”, quasi più largo che alto. Ma quanta fantasia. Dribbling, assist e grandi giocate. Così ha conquistato il Bayern di Heynckes dopo aver stregato l’Europa con il Basilea. Ora in Svizzera comanda lui. 

Ora il classe 1991 è ripartito dal Lione, con Paquetà, Aouar e Dembelè. Prima Liverpool e Inter con il Mancio allenatore. Proprio a Mancini ieri sera ha giocato uno bello scherzo. Hanno un bel rapporto, c’è grande stima reciproca. “È stato un calciatore incredibile e posso dire che è un grande allenatore, anche dal punto di vista umano ho solo ricordi positivi”. Così aveva parlato Shaqiri. Parole al miele. Oggi invece gli ha dato un bel dispiacere. La sua Italia infatti, complice anche il pareggio nella gara di Roma di venerdì scorso, è seconda nel girone, mentre la Svizzera vola diretta in Qatar. Guida Shaqiri, sognando in grande nonostante fisico e altezza.