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Paolo
Borella

Allegri, Inter e Real Madrid superate di "corto muso": la strategia della Juve per il suo ritorno
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Sei intenditore d’ippica? Quante volte ci è stato riproposto in questi due anni di lontananza fra Allegri e la Juventus? Una risposta nella conferenza stampa post partita di Ferrara nel 2019 che è ormai entrata nella storia. 

I bianconeri si avviavano verso l’ottavo Scudetto consecutivo, il quinto con Allegri, ma la sconfitta per 2-1 in casa della Spal rimandò di qualche giorno la conquista matematica del titolo. Da buon toscano, Allegri si esibì in una risposta semplice, ma esplicativa: “Nelle corse dei cavalli basta mettere il musetto davanti, non bisogna vincere di 100. Fotografia. Corto muso. Semplice. Quello che perde di corto muso è secondo, quello che vince, primo”.

Allegri ha detto di nuovo "no" al Real Madrid

A due anni di distanza, oggi si saranno sentite sicuramente così Real Madrid e Inter, all’ormai ufficiale ritorno dell’allenatore sulla panchina della Juve. Gli spagnoli, che hanno ufficialmente salutato Zidane, ricevono il secondo “no” di Allegri dopo quello del 2018, quando l’allenatore italiano era stato designato come successore del francese dopo il suo primo addio con i Blancos. Non sono bastati i contatti dei giorni scorsi, con gli agenti di Allegri a Madrid per capire l’idea degli spagnoli per il nuovo progetto e l’eventuale fattibilità dell’operazione. L’allenatore ha preferito il ritorno a quella che ormai è diventata la sua casa.  

L'Inter ha provato ad inserirsi all'ultima curva

Niente da fare neanche per l’Inter, che a differenza del Real Madrid però ha intensificato i contatti solo nelle ultime ore, a seguito dell’addio di Conte. La proprietà, che avrebbe voluto continuare con l’allenatore che ha portato il diciannovesimo scudetto, si è ritrovata spiazzata dall’addio del leccese in seguito al progetto di ridimensionamento e riduzione dei costi in agenda.

Così, mentre iniziavano i primi sondaggi per la pista Inzaghi, che si è concretizzata dopo il retrofront sul rinnovo del tecnico della Lazio, Beppe Marotta provava a superare la concorrenza della Juventus per Allegri nella notte. Un tentativo concreto, ma ormai tardivo. 

Questione di musetto…bianconero

Infatti, a quel punto la Juventus era già verso la chiusura con Allegri, definita in mattinata. La dirigenza bianconera ha colto le insidie nelle offerte di Real Madrid e Inter e ha accelerato per non lasciare spazio a nessun tipo di inserimentoAlzando l’offerta, fino a 9 milioni di euro a stagione, e prospettando una gestione manageriale all’allenatore anche sul mercato, specie in seguito all’addio di Paratici.  

Al cuor non si comanda dunque. Allegri e la Juve hanno deciso di ritornare sui propri passi e annullare la separazione del 2019. D’altronde lo diceva proprio Max: “Basta mettere il musetto davantie la Juventus per non farsi sfuggire il suo ritorno, non ci ha pensato due volte.

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