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Best of Market: i migliori colpi di calciomercato del 2002, da Mutu a Ronaldo il Fenomeno
Quali sono i 10 migliori colpi di calciomercato dell'anno 2002? Da Mutu a Ronaldo, passando per Camoranesi e Nesta: la Top Ten di Grandhotelcalciomercato
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Arriva un altro episodio della nostra rubrica “Best of Market”. Oggi vi parliamo dei migliori colpi di calciomercato del 2002, anno che precede il primo Euroderby di Champions League tra Milan e Inter in semifinale. Proprio le due società milanesi trovano ampio spazio in questa puntata: da Crespo a Ronaldo il “Fenomeno”, passando per Seedorf e Rivaldo, andiamo a scoprire la Top Ten di questa settimana.

Com’era il mondo nel 2002

Il 1° gennaio 2002 entra legalmente in circolazione l’euro in 12 stati dell’Unione Economica e Monetaria europea.

Il 6 febbraio la regina Elisabetta II del Regno Unito festeggia il giubileo d’oro, i 60 anni dall’incoronazione. L’8 febbraio si aprono i Giochi Olimpici Invernali a Salt Lake City, negli Stati Uniti: 12 giorni dopo la frenatrice del bob statunitense Vonetta Flores è la prima atleta di colore in assoluto a vincere una medaglia d’oro nelle olimpiadi invernali.

Il 14 marzo viene annunciato il nuovo nome dello stato che sostituirà, entro gennaio 2003, la Federazione jugoslava: Serbia e Montenegro. Il 19 marzo l’economista italiano Marco Biagi viene assassinato a Bologna dalle Brigate Rosse. Il 25 marzo un terremoto di magnitudo 5.8 della scala Richter colpisce il nord-est dell’Afghanistan, causando più di mille morti. 

L’11 aprile entra in vigore la Corte Penale Internazionale dell’Onu, dopo la ratifica di 66 paesi. Il 17 aprile Al Qaeda rivendica in un video gli attentati dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York.

Il 20 maggio Timor Est dichiara ufficialmente l’indipendenza dall’Indonesia. Quattro giorni dopo il presidente degli Stati Uniti Bush e il presidente della Federazione russa Vladimir Putin firmano un trattato sulla riduzione dei rispettivi armamenti nucleari strategici. Il 16 giugno la Chiesa Cattolica proclama santo Padre Pio da Pietrelcina.  

Il 21 luglio Michael Schumacher vince il quinto titolo mondiale di Formula 1 con la Ferrari ed eguaglia il record assoluto di Fangio. Il 10 settembre la Svizzera entra a far parte dell’ONU. Il 27 ottobre Lula è eletto presidente del Brasile.

Il 31 ottobre un terremoto dell’8° grado della scala Mercalli colpisce il Molise e provoca il crollo di una scuola a San Giuliano di Puglia (Campobasso), provocando la morte di 27 bambini e un’insegnante. Il 3 novembre Erdogan vince le elezioni politiche in Turchia.

Il 1° dicembre la Russia vince la sua prima Coppa Davis di tennis della sua storia, battendo in finale la Francia. Il 18 dicembre il Senato italiano approva definitivamente l’articolo 41 bis sul regime carcerario speciale per mafiosi e terroristi. Il 30 dicembre l’isola di Stromboli è colpita da una forte eruzione, con conseguente maremoto: la popolazione viene evacuata il giorno successivo.

Il calcio nel 2002

Nel mondo del calcio, la Juventus vince lo Scudetto, sorpassando l’Inter e la Roma nell’ultima giornata decisiva del 5 maggio 2002. Il Parma vince la Coppa Italia, battendo i bianconeri in finale, mentre la successivaSupercoppa italiana viene vinta dalla Juve. Il Real Madrid vince la Champions League, superando il Bayer Leverkusen nella finale di Glasgow. Il Feyenoord, invece, si aggiudica la Coppa Uefa grazie al 3-2 sul Borussia Dortmund: in quell’edizione Inter e Milan raggiungono la semifinale, ma vengono battute da olandesi e tedeschi. Il Real Madrid trionfa anche in Supercoppa Europea. Il Brasile, infine, vince i campionati del Mondo di Corea del Sud e Giappone, grazie allo 0-2 in finale contro la Germania. Ora che abbiamo inquadrato bene la situazione, possiamo passare alla nostra Top Ten di Best of Market.

 

 

  1. Adrian Mutu dall’Hellas Verona al Parma

Il 2002 è l’anno dell’ultimo trofeo del Parma. In quell’estate, sulla scia della vittoria della Coppa Italia, la società emiliana è protagonista di alcune famose trattative, sia in entrata che in uscita. L’acquisto più importante è sicuramente quello di Adrian Mutu: l’attaccante rumeno, allora 23enne, passò al Parma dal Verona per circa 10 milioni di euro.

Reduce da un’esperienza poco fortunata all’Inter nel 1999-2000, con 14 presenze e soli due gol, nella città scaligera veniva da un 2001-2002 molto positivo, caratterizzato da 32 presenze e 12 reti nella massima serie, che gli valgono la chiamata dei parmensi.

Nella città emiliana Mutu rimarrà solo per il 2002-2003, dove, in coppia con Alberto Gilardino (che tornerà più tardi nella nostra top ten), diventa il punto di riferimento per l’attacco, con un bottino di 18 reti in 31 presenze in Serie A, oltre alle 4 reti in 4 partite di Coppa UEFA. Saluta Parma nell’estate 2003 per passare al Chelsea per circa 22 milioni di euro, ma è solo un saluto con l’Italia: tornerà nel 2005, prima al Livorno, poi alla Juventus, ma questa è un’altra storia.

  1. Mauro German Camoranesi dall’Hellas Verona alla Juventus

Restiamo a Verona, sempre in casa Hellas. La società è appena retrocessa dalla Serie A e la società deve far cassa, privandosi dei suoi talenti migliori. Nel 2000, gli scout veronesi avevano scovato dall’Argentina un centrocampista esterno di grandi speranze: il suo nome è Mauro German Camoranesi. Nell’Hellas gioca 55 partite in due stagioni, segnando 7 gol e mettendo a referto 11 assist, attirando su di sé gli occhi dei grandi club.

La Juventus è la più svelta di tutti e nel 2002 acquista l’italo-argentino in comproprietà per 2 milioni, riscattandolo l’anno seguente per circa 5 milioni di euro. Agli ordini di Lippi, Camoranesi scala tutte le gerarchie e diventa un punto fisso della squadra, restando in bianconero per 8 anni fino al 2010, vincendo uno scudetto (nell’anno del suo arrivo) e due Supercoppe Italiane, con la finale di Champions League persa nel 2002-2003 contro il Milan.

Il giocatore ha accettato anche di scendere in Serie B allo scoppio di Calciopoli, pochi giorni dopo essere diventato Campione del Mondo con l’Italia. Risolve il suo contratto con la Juventus nel 2010, per passare a titolo gratuito allo Stoccarda.

  1. Marco di Vaio dal Parma alla Juventus

Restiamo a Torino e riprendiamo a parlare del Parma. Dal 1999 al 2002 Marco Di Vaio sta guidando l’attacco dei gialloblù. Arrivato con lo scetticismo generale, in Emilia segna 41 reti in 83 apparizioni in presenze,vincendo una Coppa Italia e una Supercoppa.

La Juventus ha bisogno di un’alternativa a Del Piero e Trezeguet, così decide di fiondare sull’attaccante romano. Il 24 agosto Di Vaio segna il gol del momentaneo 1-1 in Supercoppa proprio contro i bianconeri, vincenti per 2-1. Una settimana dopo, sul gong del calciomercato del 31 agosto, la punta diventa un calciatore della Vecchia Signora, soffiato all’Inter per una cifra intorno ai 7 milioni di euro.

Sotto la Mole Antonelliana, l’esperienza dell’ex Parma durerà solamente due stagioni, dove vincerà lo scudetto 2002-2003 e la Supercoppa italiana 2003, con la finale di Champions League persa contro il Milan. In 55 presenze a Torino, Di Vaio segna solo 18 reti. La dirigenza juventina nell’estate 2004 decide di cederlo al Valencia per circa 11 milioni di euro. Tornerà in Italia nel 2007, al Genoa, prima di concludere la carriera tra Bologna e Montreal Impact.

 

 

  1. Alberto Gilardino dal Verona al Parma

Torniamo a Parma. Nell’estate 2002 la dirigenza ducale, per sostituire proprio Di Vaio, decide di pescare in casa ancora una volta della neo-retrocessa Hellas Verona. Nel club scaligero gioca un attaccante di talento, che corrisponde al nome di Alberto Gilardino. All’epoca ventenne, nelle due stagioni in Veneto giocò 39 partite di Serie A con 5 marcature, ma gli addetti ai lavori non mancano di elogiare le sue grandi qualità in prospettiva.

Il Parma acquista la punta biellese versando circa 12 milioni di euro ai veronesi. Le aspettative sul giocatore sono ben ripagate, dato che nelle sue tre stagioni in gialloblù segna 56 reti in 116 presenze in tutte le competizioni, tra cui il gol decisivo per la salvezza in Serie A nella gara di ritorno dello spareggio retrocessione contro il Bologna nel 2004-200t. Nel 2005, Gilardino passerà al Milan per il doppio di quanto era stato pagato all’Hellas Verona, ma ve ne parleremo nelle prossime puntate.  

  1. Fabio Cannavaro dal Parma all’Inter

Il leitmotiv dell’estate 2002 per il mercato del Parma sembra essere “Gente che entra, gente che esce”, parafrasando una celebre frase di Aldo Baglio nel film “Chiedimi se sono felice”. Ed è la sessione di calciomercato del passaggio all’Inter di Fabio Cannavaro. Il difensore napoletano, all’epoca 29enne, è uno dei simboli della squadra ducale capace di vincere quasi tutto alla fine degli anni Novanta ed era pronto per il grande salto in un club dalla grande tradizione calcistica.

 

L’Inter si presenta a Parma con un’offerta di 15 milioni di euro: l’affare si fa e Cannavaro diventa nerazzurro. Al giocatore saranno versati 4,8 milioni di euro. A Milano, però, le cose non vanno nel verso giusto: non vince nessun trofeo nelle sue due stagioni sotto l’ombra della Madonnina e, come spiegato in un’intervista anni dopo dallo stesso difensore, aveva pensato anche di smettere con il calcio giocato.

Per questo nell’estate del 2004 viene coinvolto nello scambio tra Inter e Juventus con il portiere uruguaiano Fabian Carini: ve ne parleremo nelle prossime settimane.

  1. Hernan Crespo dalla Lazio all’Inter

Restiamo in casa Inter. Vi abbiamo già parlato del faraonico passaggio di Hernan Crespo dal Parma alla Lazio nel 2000. Anche se in biancoceleste arriva solamente un trofeo, la Supercoppa 2001, nel complesso aveva trascorso due anni da protagonista nella Capitale, con 48 gol in 73 presenze e il titolo di capocannoniere di Serie A nel 2000-2001.

Il 31 agosto 2002, però, l’Inter finalizza il passaggio del centravanti argentino in neroazzurro. Alla Lazio sono andati 36 milioni di euro e Crespo rappresentava il rinforzo ideale per sostituire Ronaldo, ceduto al Real Madrid dopo la delusione del 5 maggio 2002.

 

Il “Valdanito”, pur non vincendo nulla con i neroazzurri in questa prima parentesi, conferma i suoi importanti numeri realizzativi: 16 gol in 30 presenze, tra cui le 9 marcature con cui trascinò l’Inter alla semifinale di Champions del 2002-2003, poi persa contro il Milan nella doppia sfida. Il matrimonio con la “Beneamata”, però, dura solo una stagione, dato che il Chelsea lo acquista per una cifra intorno ai 26 milioni di euro. Sarà solo un arrivederci con i colori neroazzurri, dato che tornerà all’Inter nel 2006 per vincere tutto.

  1. Rivaldo dal Barcellona al Milan

Proseguiamo la nostra Top Ten di “Best of Market” parlando dei tre colpi del 2002 del Milan, che saranno in parte fondamentali per la conquista della Champions League proprio nella stagione 2002-2003. Il grande affare dell’estate è sicuramente Rivaldo. Il trequartista fresco Campione del Mondo con il Brasile, Pallone d’Oro del 1999, nel 2002 è considerato uno dei giocatori più forti del calcio internazionale.

 

Adriano Galliani vince la concorrenza del Real Madrid, campione europeo in carica, e approfitta del contratto in scadenza del Barcellona per aggiudicarsi a parametro zero Rivaldo, che percepirà 4 milioni di euro in tre anni. In un’intervista a un sito di scommesse, il giocatore brasiliano ha ammesso di aver scelto Milano e non Madrid per non irritare i tifosi del Barcellona andando a giocare con i rivali storici.

In rossonero Rivaldo soffre il dualismo con Rui Costa e non riesce a incidere come vorrebbe: in una stagione e mezzo gioca 40 partite al Milan, con 8 reti e 6 assist. Il palmares in rossonero parla comunque di una Champions League, una Supercoppa Europea e una Coppa Italia. Lascia Milano nel dicembre 2003, per passare al Cruzeiroa titolo gratuito.

  1. Alessandro Nesta dalla Lazio al Milan

Restiamo in casa Milan ed è arrivato il momento di parlare di Alessandro Nesta. Il difensore centrale, romano doc, è il capitano quella Lazio capace di vincere lo Scudetto 1999-2000, le due Coppe Italia 1997-1998 e 1999-20, la Supercoppa italiana del 2000-2001, la Coppa delle Coppe del 1998-1999 e la Supercoppa europea del 2000.

 

 In verità il Milan vuole acquistare Cannavaro, ma l’Inter, come abbiamo già visto, arriva prima e lo porta ad Appiano Gentile il difensore napoletano. A questo punto Galliani vira su Nesta: si incontra con Cragnotti in Sardegna e chiede informazioni sul capitano biancoceleste. La richiesta è di 45 milioni di euro, ma il 31 agosto 2002 il “Condor” strappa il difensore ai laziali per 31 milioni: decisive le difficoltà finanziare degli ultimi anni della gestione Cragnotti, come visto anche nel caso di Crespo.

Accanto a capitan Maldini, Alessandro Nesta trova la sua definitiva consacrazione. Resterà a Milano fino al 2012 e arricchisce il suo palmares con due Scudetti, una Coppa Italia, due Champions League (2002-2003 e 2006-2007), un mondiale per Club e due Supercoppe europee, diventando anche campione del Mondo con la Nazionale italiana nel 2006, pur non giocando la fase ad eliminazione diretta a causa dell’infortunio subito nella terza partita dei gironi contro la Repubblica Ceca. Lascia Milanello al termine della stagione 2011-2012, passando a parametro zero al Montreal Impact.

 

  1. Clarence Seedorf dall’Inter al Milan

Restiamo a Milano e parliamo dello scambio del 2002 tra le due squadre cittadine, ovvero il passaggio di Clarence Seedorf dall’Inter al Milan. Del trequartista olandese vi abbiamo già parlato nell’edizione di Best of Market sui colpi del 2000: sulla sponda nerazzurra dei Navigli non era riuscito ad incidere, con appena 14 reti in 93 presenze.

La dirigenza interista valuta ogni opportunità per cedere il giocatore e la soluzione arriva parlando con l’altra società cittadina, il Milan. Le due società si accordano per uno scambio alla pari tra Seedorf e Francesco Coco, entrambi valutati 22,5 milioni di euro. Così il 31 maggio 2002 il centrocampista diventa rossonero e il terzino nerazzurro.

Il resto è storia. Se il giocatore italiano in tre stagioni viene falcidiato dagli infortuni, vedendo il campo solamente 26 volte in Serie A senza segnare reti, Seedorf al Milan vincerà tutto negli anni a Milanello: due Scudetti, due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, due Champions League (2002-2003 e 2006-2007), due Supercoppe europee ed il Mondiale per Club 2006-2007. Nel 2012, il trequartista olandese termina il suo contratto con il Milan, per passare a titolo gratuito al Botafogo.

 

  1. Ronaldo dall’Inter al Real Madrid

Il grande affare di calciomercato dell’estate 2002, infine, è il passaggio di Ronaldo dall’Inter al Real Madrid. Reduce dalla cocente delusione dello Scudetto mancato del 5 maggio, il Fenomeno si riscatta alla grande al Mondiale, segnando le due reti decisive che permettono alla Germania di vincere il quinto trofeo iridato il 30 giugno. Appena dopo quella finale, il presidente dell’Inter Massimo Moratti dichiara “Resta con noi al 101%”,mentre il 3 luglio anche l’agente del giocatore, Alexaindre Martins, conferma che Ronaldo sarà presente regolarmente al ritiro pre-campionato dei nerazzurri.

Appena un mese dopo, il 22 agosto, lo stesso attaccante carioca dice chiaramente: “Non voglio restare all’Inter”.Sul gong del calciomercato, il successivo 31 agosto, il Real Madrid si presenta a Milano con 45 milioni di euro e il Fenomeno diventa un giocatore dei “Blancos”. Se ne va dall’Italia senza aver vinto nessuno scudetto, sfiorandolo nel 1998 e nel 2002, anno in cui vince anche il suo secondo Pallone d’Oro, dopo quello del 1997.

Resterà in Spagna per 5 stagioni, fino al 2007, con 104 reti in 177 presenze in tutte le competizioni. Al Real Madrid Ronaldo vince una Liga (2002-2003), una Supercoppa di Spagna e la Coppa Intercontinentale del 2002. Non riuscirà mai a vincere la Champions League: nei suoi 5 anni madrileni non va oltre la semifinale del 2002-2003, persa contro la Juventus. A gennaio 2007 passerà al Milan: ma questa è un’altra storia, che vi racconteremo nelle prossime puntate di Best of Market.

A cura di Giacomo Grasselli 

 

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