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Valentino
Della Casa

Cherubini e la trattativa per Haaland: quando l'attaccante è stato quasi bianconero
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Quando finisce un’era, si aspettano sempre grandi cambiamenti. E se dopo undici anni, saluta uno come Paratici, la curiosità diventa anche doppia. Ma la Juventus non vuole spostamenti troppo bruschi, si sa: è tornato Allegri ad allenare la prima squadra, e non è un caso; è stato promosso Cherubini dall’Under 23, e non è un altro caso. Passaggio di consegne, un po’ come fu quando a salutare era stato Marotta. Ma cosa cambierà?

 

 

La Juventus di Cherubini

Chi conosce bene Cherubini, sa che il nuovo Football Director può essere accompagnato da un aggettivo: metodico. Programmare, programmare e ancora programmare: il piano è quello, un po’ come era stato proprio con Marotta. E anche con Paratici, che a differenza di predecessore e successore, però, ha sempre preferito viaggiare molto per guardare anche le partite meno blasonate, finché il ruolo glielo permetteva. Ma come si presenta Cherubini? Con un biglietto da visita importante. Nome e cognome: Erling Haaland.

 

 

Non è un mistero che nel 2018 l’attaccante ancora al Molde piacesse alla Juventus. Ma non solo: c’era stata una trattativa vera e propria. L’artefice? Di concerto con Marotta e Paratici, era stato proprio Cherubini a portare avanti i discorsi. I contatti erano addirittura di un paio di anni prima, quando il giocatore aveva 16 anni e giocava nel settore giovanile dei norvegesi: molti viaggi e molti discorsi con l’agente, Raiola, e la famiglia. Si era deciso di aspettare, perché l’investimento (di circa 5 milioni di euro) sarebbe stato comunque importante per un attaccante destinato alla Primavera.

L’anno dopo, con l’esordio in prima squadra, il prezzo si era alzato anche di più e non se ne era più fatto nulla. Questione di valutazioni: il calciomercato è questo. Nemmeno a definirle “errate” a dire il vero: per i giovani le scommesse sono così. Ora Cherubini, di scommesse, ne farà parecchie. È arrivato il suo momento.

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