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Quattro lingue parlate, rapidità e l’eredità di Haaland: chi è il nuovo rossonero Noah Okafor

I più attenti lo avevano già notato contro l’Italia. I più distratti lo hanno fatto sicuramente contro il Milan. Ora lo potranno vedere tutte le settimane in Serie A. Rapido, tecnico e veloce: tre aggettivi che riassumono le qualità di Noah Okafor. Lo svizzero fece l’assist a Widmer per il gol del vantaggio degli elvetici a Roma nei gironi di qualificazione a Qatar 2022, in Champions League ha messo a sedere Kalulu e punito Maignan con un doppio tunnel per il provvisorio vantaggio del Salisburgo nel match d’andata. Le sue prestazioni hanno convinto il Milan, che è riuscito ad acquistarlo per una cifra intorno ai 13 e ai 15 milioni di euro.


 

Il Basilea e il passaggio al Salisburgo

Okafor nasce a Binningen, nel distretto di Arlesheim, cantone di Basilea Campagna. Un borgo di 15mila persone nel 2000 da papà nigeriano e mamma svizzera, due bandiere che mostra con orgoglio sul proprio profilo Instagram. Tutta la trafila delle giovanili – da quando aveva nove anni – con il Basilea, dove ha esordito in Champions, prima del passaggio al Salisburgo nel 2020. Parallelamente la crescita nelle nazionali under fino a quella maggiore con cui giocherà il Mondiale a novembre. Parla quattro lingue fluentemente (inglese, tedesco, francese e anche italiano).

La squadra del gruppo Red Bull, sempre precisa nel scegliere i talenti da coccolare e allevare, lo ha pagato 11 milioni di euro e sta cominciando a raccoglierne i frutti. Lo scorso anno è stato uno dei protagonisti dell’ottima Champions League del Salisburgo, chiusa agli ottavi contro il Bayern Monaco. Contro un’altra tedesca, il Wolfsburg, sono arrivate le prime due reti nell’Europa dei grandi poi seguite da quella al Siviglia. 


 

Il dopo Haaland

L’acquisto di Okafor è stata una nuova scommessa degli austriaci, chiamato a gennaio 2020 nel pacchetto per sostituire Erling Braut Haaland passato al Borussia Dortmund. E inizialmente fu preso proprio per giocare al posto del norvegese perché nella sua formazione Okafor è cresciuto come prima punta, per poi spostarsi gradualmente sulla trequarti e poi defilarsi sulla sinistra.

Posizione ottimale dalla quale far esplodere la propria rapidità, accentrandosi, chiedere a Kalulu per conferma. Qualità subito riconosciute in patria quando, nel 2019, è stato premiato come miglior giovane del campionato svizzero. Un talento scoperto dagli addetti ai lavori da tempo, ma che ora si fa apprezzare anche nei grandi palcoscenici europei. Con un futuro che si chiama Milan.

Redazione

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