E’ il 22 giugno 2021. Hakan Calhanoglu ha vissuto la sua prima giornata sulla sponda nerazzurra del Naviglio: prima le visite mediche, poi l’idoneità sportiva e in serata la firma. Tra foto con i tifosi e la prima maglia dell’Inter indosso, il trequartista turco completa uno dei trasferimenti più importanti (anche emotivamente) dell’intera sessione di calciomercato, lasciando il Milan sprovvisto di un trquartista di ruolo.
Brahim, infatti, è rientrato al Real Madrid dopo una prima buona stagione di prestito in rossonero e il suo ritorno a Milano (che poi si concretizzerà) è tutt’altro che certo. Ma Maldini e Massara non vogliono farsi trovare impreparati e iniziano una lunga caccia che terminerà l’ultimo giorno di mercato, con l’arrivo di Messias.
Nella primissima rosa di nomi, selezionati nei giorni dell’addio di Calhanoglu, uno spicca sugli altri. Quello di Hakim Ziyech. Centrocampista offensivo marocchino, può giocare anche come ala e piace molto a Pioli. Il canale con il Chelsea è aperto per impostare una triplice operazione: Giroud, Bakayoko e Ziyech, appunto. Due su tre arriveranno. Non Hakim.
Lo scoglio? L’alto ingaggio percepito dal classe 1993. Per ovviare al problema, l’idea è quella di un prestito. Da decidere poi come sviluppare la proposta: se inserire un riscatto, o restare sul titolo temporaneo secco, magari oneroso, o pagando parte dello stipendio. Idee che il club di Via Aldo Rossi non arriva a porsi: la trattativa si blocca quasi sul nascere, con Tuchel che conferma a più riprese il marocchino nei suoi piani tattici e allontana le speculazioni.
Sarebbe potuto essere decisivo in Serie A, lo è in Champions. Il suo gol, infatti, ha deciso la vittoria dei Blues contro il Malmoe, regalando tre punti preziosissimi. Ma non solo: con una prestazione sontuosa ha contribuito al 4-0 dei suoi contro la Juventus nella fase a gironi di questa Champions League.
Un giocatore europeo. Come nel 2019, quando con il suo Ajax eliminò… proprio i bianconeri, ai quarti di finale. Due grandi occasioni e tanti movimenti brucianti, con i lancieri vittoriosi grazie a un gol di De Ligt, ex compagno di squadra che ieri ha sconfitto. Altra prestazione da leader del marocchino, che quando vede la Juventus tira fuori sempre il meglio di sé.
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